Bravi! Avete deciso di sostituire alcune porte di casa con quelle a scomparsa e dato che non siete fanatici di bricolage avete deciso di affidarvi a una ditta specializzata. Fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio, quindi ora volete sapere cosa è bene controllare durante il montaggio di un controtelaio per porte a scomparsa.

Niente da dire, siete saggi ad anticipare i problemi e siete atterrati sulla pagina giusta: qui vi diremo cosa bisogna tenere sotto controllo durante la posa in opera di una porta a scomparsa. Si tratta infatti di una tecnologia ormai stracollaudata – che non a caso i migliori produttori sul mercato garantiscono per 10 o 15 anni – però per avere un prodotto che avrà una lunghissima durata nel tempo bisogna essere sicuri che siano rispettate alcune accortezze nella fase di installazione. Molte imprese edili infatti promettono una qualità esecutiva che esiste solo nei loro depliant. La realtà dei fatti è poi molto diversa, e da un certo punto di vista è anche comprensibile dati i preventivi all’osso e la manodopera a cui si concede il minor tempo possibile per lavorare.
Oggi ci occuperemo del montaggio di un controtelaio per porte a scomparsa per parete intonacabile.

Primo consiglio: la scelta del preventivo migliore

Non cercate il massimo ribasso possibile nel preventivo, ovvero non scegliete la ditta più economica in assoluto. Spesso questo è sinonimo di cattiva qualità di esecuzione, di non rispetto dei tempi e di materiali scadenti. Considerate che ogni professionista e ogni azienda hanno dei costi, delle norme di sicurezza da rispettare, delle tasse da pagare e un profitto da ottenere, se si vuole stare nel mercato e non fallire. Se allargate un poco i cordoni della borsa, dichiarando alla ditta le vostre motivazioni, avrete poi più spazio di manovra per pretendere un lavoro eseguito a regola d’arte. Il metodo migliore è richiedere 3-4 preventivi omogenei e poi fare una media, scegliendo a parità di recensioni positive la ditta che sta nella media.

Secondo consiglio: l’architrave

Tranne in casi eccezionali – che il progettista o il vostro architetto di fiducia valuteranno facendo gli opportuni calcoli strutturali – una porta a scomparsa non si può inserire in un muro portante, ne sarebbe compromessa la solidità statica dell’edificio e anche la resistenza dinamica, ovvero il comportamento da un punto di vista sismico. Fatta questa doverosa premessa occorre verificare che nella parete in cui è stato ricavato lo spazio per il controtelaio sia stata ben posizionata l’architrave. Sembra una banalità ma ancora oggi si vedono cantieri in cui l’architrave è poggiata solo per pochi millimetri sulle pareti laterali. Un lavoro a regola d’arte prevede che la zona di appoggio sia almeno di 10 cm per ogni lato. In questo modo la struttura della porta a scomparsa sarà al riparo dai carichi statici e dalle torsioni delle pareti.

Terzo consiglio: la posa del controtelaio

Appena tolto dal suo imballaggio il controtelaio viene poggiato sul pavimento e preparato per la posa in opera. L’operazione è molto semplice e richiede solo l’avvitamento di alcune viti e il posizionamento delle barre di allineamento, che servono per essere sicuri che la struttura venga montata in perfetto squadro. Poi il controtelaio viene portato in verticale e posizionato nel vano porta. Qui bisogna controllare sia l’allineamento a piombo che quello in piano. Eventuali difformità vengono compensate inserendo piccoli spessori.
Prima di fissare il controtelaio alla parete occorre inserire il binario di scorrimento che unirà il cassonetto con il montante opposto. A questo punto il controtelaio è stato montato ed è pronto ad ospitare la porta a scomparsa. Non è una cattiva idea controllare nuovamente squadro e messa in bolla. Fare attenzione in alto, tra architrave e parte superiore del controtelaio ci deve essere qualche centimetro di luce, che verrà poi riempito con la malta.

Quarto consiglio: la giunzione con il muro

Il punto più delicato della nuova struttura formata dal controtelaio e dal muro è proprio la giunzione tra i mattoni e l’acciaio zincato. La soluzione migliore è quella di giuntare le due zone utilizzando una rete in fibra di vetro (di solito fornita insieme al controtelaio) da inserire tra uno strato e l’altro di intonaco. In questo modo si evitano le microfilature che negli anni possono comparire sulla parete. I palazzi infatti sono meno stabili di quanto si possa pensare e piccoli movimenti dovuti a vibrazioni, assestamenti delle fondazioni o altre cause naturali sono all’ordine del giorno.

Quinto consiglio: l’inserimento della porta scorrevole

Anche questa operazione è abbastanza semplice ma ci sono un paio di momenti in cui fare attenzione. La procedura è la seguente: nel binario presente in alto nel controtelaio vengono inseriti i carrelli e poi a questi viene agganciata la porta, che da questo momento è libera di muoversi. Dato che l’ambiente del cantiere edile non è esattamente pulito, prima di inserire i carrelli è bene passare un panno di microfibra per rimuovere polvere o eventuali schizzi di malta. Dopodiché controllare che la porta scorra liberamente e in modo silenzioso avanti e indietro, mantenendo sempre la stessa luce rispetto al pavimento. Nel caso ciò non avvenga è sufficiente registrare le viti di collegamento tra porta e carrello.

A questo punto la vostra nuova porta a scomparsa è perfettamente funzionante e potete essere certi che il suo montaggio sia avvenuto a regola d’arte e che vi potrete dimenticare di ogni questione tecnica per molti molti anni a venire.

Controtelaio per porta a scomparsa correttamente montato

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Un ottimo articolo con cinque consigli per avere una porta a scomparsa montata a regola d'arte

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