L’evoluzione nel settore della bioarchitettura sta dando risultati sempre più interessanti e sorprendenti, facendo tornare in auge, oppure dando nuove forme, a materiali tradizionali, usati da millenni dalle culture umane del passato.
Abbiamo già parlato del legno CLT usato anche per le strutture dei grattacieli, ora parliamo del nuovo tipo di sughero che da qualche anno ha conquistato il cuore di architetti e ingegneri ambientali per le sue moltissime qualità.
Anche se qui non si parla del classico sughero che tutti noi maneggiamo quando apriamo una bottiglia di buon vino, ma di un nuovo trattamento che conferisce a questo materiale ulteriori qualità.
Sul mercato questo nuovo sughero ha diversi nomi: sughero espanso, sughero autocollato, sughero tostato; oltre ad alcuni marchi registrati come Thermacork e Corkpan. Per capirci noi adotteremo la locuzione italiana più diffusa, ovvero quella di “sughero espanso”.
 
corteccia di sughero
 

Come si fabbrica il sughero espanso

Le parti irregolari di corteccia di sughero vengono messe in un’autoclave e quindi sottoposte a una temperanbtura di 350° per almeno 20 minuti. Durante questo periodo succedono due cose: il calore estrae dalla corteccia la resina naturale del sughero, la suberina; inoltre fa aumentare il volume del materiale del 30%. L’aumento del volume si trasforma, grazie allo spazio chiuso, in un forte aumento della pressione, che unito alla suberina, produce dei blocchi di materiale compatto di circa un metro cubo e dal colore scuro.
Questo è il motivo per cui questo nuovo materiale viene anche chiamato “sughero autocollato”, perché la sua stessa resina funziona da collante, sostituendo le classiche sostanze epossidiche.
Inoltre, una volta che il blocco di materiale estratto dall’autoclave si raffredda, la suberina rende il materiale impenetrabile all’acqua e all’umidità.
Da sottolineare che l’intero processo produttivo è a impronta carbonio zero, in quanto come combustibile per le autoclavi e l’intero impianto produttivo si usa la polvere di sughero che cade dalla corteccia durante i vari passaggi del processo. Si tratta infatti del processo produttivo più ecosostenibile al mondo.

Le caratteristiche

Il sughero espanso presenta caratteristiche assai rilevanti: alto coefficiente di isolamento termico, di assorbimento acustico, ottima resistenza alla fiamma e grande durata nel tempo. Inoltre ha un’alta stabilità dimensionale, è resistente alla compressione ed è ipoallergenico, essendo naturale al 100%.
I pannelli possono essere usati per costituire i classici cappotti isolanti interni, oppure essere disposti direttamente sulle facciate di case e palazzi. Perché uno dei pregi maggiori del sughero espanso è che può essere lasciato a vista, grezzo o verniciato, dando ad architetti e interior designer un infinito ventaglio di possibilità estetiche e funzionali.
Nella foto che apre l’articolo si può ammirare il padiglione portoghese all’Expo di Shanghai 2010, interamente rivestito di sughero espanso.
Il processo produttivo è leggermente diversificato a seconda che l’utilizzo sia per interni o per esterni, nel secondo caso il materiale è più resistente, ha una maggiore densità e presenta in generale doti meccaniche più elevate.
I pannelli di sughero espanso hanno la marcatura CE (EN13170).

sughero espanso 2
 

Un’innovazione che nasce da una tradizione millenaria

Questa semplice quanto rivoluzionaria tecnica produttiva nasce in Portogallo, nella regione di Montado, capitale mondiale della coltivazione di querce da sughero. Qui la raccolta della corteccia segue ritmi e metodi millenari. Per due mesi all’anno – giugno e luglio – migliaia di persone lavorano sulla corteggia delle piante che sono giunte a maturazione, decorticando gli alberi nella maniera più delicata possibile, per non danneggiarli. Una quercia da sughero può vivere anche 250 anni e la sua corteggia raggiunge la maturazione in 9 anni.

Informazioni tecniche

Densità: 150 kg/m3
Conduttività termica: 0.042 W/m°C
Temperatura ambientale: dai -180°C ai 120°C
Resistenza alla compressione: 1.83×104 kg/m3 per avere una riduzione di massa del 10%
Assorbimento acqua: 0.30 Kg/m2
Eccellente assorbimento acustico
Ottima capacità traspirante
Classe di sicurezza antincendio: Euro Classe E (senza ritardanti di fiamma)

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