Quali sono le giuste misure per le porte scorrevoli a scomparsa?

Le porte scorrevoli a scomparsa hanno ormai da tempo conquistato utenti e specialisti dell’interior design. L’eleganza della soluzione, che permette di creare una continuità tra muro e porta, rende possibili effetti visivi estremamente suggestivi e assicura una serie di vantaggi di non poco conto, dei quali in molti decidono di non poter assolutamente fare a meno, soprattutto nelle residenze più moderne e caratterizzate da uno stile minimal. Bisogna dire, tuttavia, che spesso le porte scorrevoli a scomparsa sono oggetto di alcune attribuzioni che non rispondono al vero. Proviamo quindi a ristabilire la verità, cercando in particolare di capire in quali casi sia più opportuno adottarle all’interno delle nostre abitazioni e dei nostri ambienti di lavoro.

Alcune leggende metropolitane sulle porte scorrevoli.

Come è ormai noto, uno dei principali pregi delle porte scorrevoli è rappresentato dalla possibilità di risparmiare spazio sfruttabile nei nostri ambienti. Una possibilità che può tramutarsi in circa 8 metri quadrati per ogni cento di superficie. Si tratta in effetti di un dato abbastanza rilevante, considerato che si parla quasi di una stanza in più.
In altri casi, però, si attribuiscono doti a questo tipo di porta che non hanno effettivo fondamento e che possono generare false aspettative nell’utenza. Un esempio è la capacità di isolamento rispetto alle tradizionali porte a battente: per poter scorrere in maniera corretta e minimizzare il rischio di inceppamenti, infatti, una sistema di questo genere deve necessariamente contemplare una luce sottoporta di alcuni millimetri (di regola fino a  7). Proprio la presenza di questo spazio impedisce che rumori e suoni possano essere perfettamente isolati come avviene invece quando si utilizza una porta a battente. In effetti questo è un elemento da tenere in conto in sede di scelta finale.
Altra inesattezza che molto spesso circola sulla porta scorrevole a scomparsa è quella relativa alla difficoltà di rilevare le misure esatte. Andiamo a vedere perché.

Le misure corrette: come vanno rilevate

Prima di procedere con l’acquisto di una porta scorrevole a scomparsa è estremamente importanza riuscire a rilevare in maniera ottimale le misure. Quando l’immobile si trova in fase di ristrutturazione o in costruzione, le misure da rilevare sono:

  1. la larghezza della parete che ospiterà la porta, considerando gli ingombri sia della porta che dello chassis in cui la porta “sparirà” nei momenti in cui sarà aperta;
  2. l’altezza, da rilevare dal pavimento finito;
  3. la profondità, ovvero lo spessore del muro.

Va da sé che la parete su cui il sistema dovrà essere installato dovrà essere larga almeno il doppio della porta che si intende adottare. Considerando tuttavia che ci sono misure minime da rispettare e che esistono svariati sistemi di porte scorrevoli a scomparsa, un consiglio utile è quello di rivolgersi ad installatori specializzati prima di fare un eventuale acquisto e di chiedere sempre e comunque un consiglio perché molto probabilmente la soluzione ai nostri “irrisolvibili” problemi di spazio esiste già.

Porte fuori misura vs. dimensioni standard

Misure porte scorrevoliLa parola d’ordine in fatto di scelte arredative è ormai diventata “personalizzazione”, cioè l’arte di rendere non solo unico l’ambiente in cui trascorriamo il nostro tempo libero, ma anche a misura delle nostre esigenze. Se una volta le abitazioni potevano largheggiare in spazio, oggi questa possibilità è venuta per lo più a decadere e per cercare di risolvere problematiche molto complesse nel ricavare e sfruttare spazi vitali  si deve spesso ricorrere alle nuove soluzioni messe in campo dagli interior designer.

Nelle nostre abitazioni, in particolare, sempre più spesso dobbiamo fare i conti con gli spazi troppo piccoli o troppo grandi, una circostanza che naturalmente rende sempre meno praticabile il concetto di misure standard delle porte che pure era in voga nei decenni passati. Se esse, nel caso di una porta da interno, vanno dagli 80 ai 100 centimetri in larghezza per 210 in altezza, una volta che si sia deciso di dare vita a lavori di ristrutturazione si può anche optare per interventi sulle porte fuori misura. Un’ipotesi che sarebbe meglio non sposare nel caso siano già previsti lavori di muratura, essendo naturalmente possibile e preferibile, proprio per ragioni di spesa, mantenere il vano della porta a dimensioni standard.

In alcuni casi, però, una gestione ottimale dello spazio può significare rivisitare profondamente gli ambienti con l’adozione di porte singole e doppie personalizzate fuori misura, ossia più piccole o più grandi dello standard, con riferimento sia alla larghezza che all’altezza. In questo caso va ricordato che esistono aziende di produzione specializzate nei sistemi di porte scorrevoli a scomparsa per interni, in grado di assicurare soluzioni personalizzate,  flessibili e affidabili, e spesso tali da risolvere problematiche apparentemente insormontabili per gli utenti.

Quali sono le giuste misure per le porte scorrevoli a scomparsa? Le porte scorrevoli a scomparsa hanno ormai da tempo conquistato utenti e specialisti dell’interior design. L’eleganza della soluzione, che permette di creare una continuità tra muro e porta, rende possibili effetti visivi estremamente suggestivi e assicura una serie di vantaggi di non poco conto, dei quali in molti decidono di non poter assolutamente fare a meno, soprattutto nelle residenze più moderne e caratterizzate da uno stile minimal. Bisogna dire, tuttavia, che spesso le porte scorrevoli a scomparsa sono oggetto di alcune attribuzioni che non rispondono al vero. Proviamo quindi…
Un ottimo articolo che affronta in dettaglio il tema delle misure sulle porte scorrevoli

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