L’immaginario moderno occidentale è plasmato – più di quanto si voglia ammettere – dal cinema e dalle serie Tv nordamericane. Quella che Noam Chomsky ha definito la più grande agenzia pubblicitaria del mondo, Hollywood, influenza ogni aspetto della nostra vita. Non sorprende quindi che alcuni concetti filtrino anche in architettura e nell’interior design.

Uno di questi è sicuramente lo stile Industrial che si basa sulla riqualificazione di interi quartieri delle periferie delle metropoli Usa che da avere una funzione logistica o appunto industriale, nel tempo sono diventati zone residenziali caratterizzate da ampie cubature e strutture preesistenti con altra destinazione d’uso. Strutture che è più conveniente riadattare piuttosto che demolire. Basti pensare all’esempio di Tribeca e del Meatpacking District di New York.

L’unità abitativa tipica dello stile industrial è il loft, un ampio spazio spesso a due piani, strutturato come un open space con ambienti funzionali separati da porte a scomparsa. Un tipo di edilizia che ben si presta anche a una destinazione professionale, ovvero come sede di agenzie creative o aziende della new economy, imprese che fin dall’architettura delle loro sedi desiderano trasmettere un DNA fatto di innovazione e rottura delle regole prestabilite.

Lo stile industrial è quindi l’emblema stesso della modernità, con in più una sensazione di concretezza e robustezza garantita dall’uso di metalli a vista, mattoni grezzi e cemento non verniciato. In questo contesto l’uso di controtelai per porte a scomparsa soddisfa non tanto una necessità di maggiore spaziosità, quanto una necessità estetica di razionalità ed efficienza.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche tipiche di questo stile.

Colori: la tavolozza deve evitare le tinte luminose e audaci e cercare toni caldi e neutrali. Le tonalità del grigio funzionano bene quando mescolate con il bianco per ottenere un aspetto pulito ma non spoglio

Pareti e strutture: mattoni esposti, travi in acciaio, colonne di calcestruzzo a vista, legno non finito e tubazioni in ottone. Se cercate un tocco di vera classe prevedete per le pareti più ampie quadri di autori dell’astrattismo russo o di arte informale. Porte a scomparsa in tinta con le pareti, per ottenere un effetto di invisibilità, oppure a contrasto per dare colpi di colore e aggiungere vivacità.

Pavimento: l’opzione più utilizzata è il calcestruzzo lucidato, in alternativa anche ruvido oppure con finiture diverse con effetto patchwork.

Mobili e decorazioni: grandi comodi divani e tanti cuscini da distribuire nei vari angoli, per ammorbidire l’ambiente tendenzialmente freddo e spigoloso. La presenza di piante dona inoltre un tocco di vita e di colore, soprattutto se con grandi foglie.

Illuminazione: luce indiretta, dal basso verso l’alto, con lampade da terra, ovviamente con finitura metallica. Lampade a sospensione solo negli spazi funzionali come cucina e bagno.

porte a scomparsa e stile industrial prima

Stile di arredamento industrial e porte a scomparsa

Porte a scomparsa perfette per lo stile industrial