Tutti parlano di minimalismo ma pochi sanno di cosa si tratta veramente. Il minimalismo è una corrente di pensiero trans-artistica nata nella seconda metà del ventesimo secolo. Dalla grafica all’arredamento d’interni, dall’industrial design all’arte concettuale, tutti i settori della produzione umana sono stati contagiati da questa visione. Sicuramente una risposta culturale al sovraccarico di segni, colori e forme che gli stili espressivi dei secoli precedenti avevano prodotto, ma anche una reazione alla sovrastimolazione sensoriale che la società dei consumi produce in molti ambienti e spazi pubblici.

Le tre caratteristiche principali dello stile minimalista.

1 – Sottrarre è meglio che aggiungere. Concetto riassunto nel celebre slogan, spesso incompreso: Less is more.

2 – Lasciare intorno agli oggetti (e ai segni grafici) lo spazio necessario per consentire alla mente dell’osservatore di cogliere il messaggio (lo stimolo) nella sua purezza, senza disturbi percettivi.

3 – Non avere paura del vuoto, perché nella nostra epoca il vuoto, il silenzio, l’assenza sono gli autentici simboli dello status sociale.

Questi principi, tradotti nell’interior design, diventano indicazioni stilistiche precise per gli architetti e gli arredatori.

Colori: scegliere una tinta principale discreta (non squillante) e un colore secondario (o due) più sgargianti per sottolineare i mobili e gli accessori. Sulle pareti prediligere i colori chiari, con solo uno o due pezzi d’arte per aggiungere colore.

Mobilio: eliminare tutto il superfluo, lasciare solo l’indispensabile. Se possibile nascondere ed occultare. E in questo le porte a scomparsa, sia scorrevoli che a battente, svolgono un ruolo fondamentale, consentendo di separare gli spazi pubblici da quelli privati e gli spazi di servitù da quelli in cui si vive.

Pavimenti: generalmente può andar bene qualsiasi materiale (parquet, calcestruzzo, marmo satinato…) ma deve essere pulito, sgombro di orpelli grafici. Un tappeto di alta qualità può aggiungere colore e creare un punto focale nella stanza.

Come risulta evidente l’effetto generale che un arredamento minimalista punta a generare è quello di una rarefatta serenità, di un’opulenza non ostentata che privilegia l’essenzialità.

stili di arredamento che si sposano con le porte a scomparsa

Controtelai per porte a scomparsa - lo stile minimalista

Lo stile che meglio si sposa con i controtelai per porte a scomparsa

Tutti parlano di minimalismo ma pochi sanno di cosa si tratta veramente. Il minimalismo è una corrente di pensiero trans-artistica nata nella seconda metà del ventesimo secolo. Dalla grafica all'arredamento d'interni, dall'industrial design all'arte concettuale, tutti i settori della produzione umana sono stati contagiati da questa visione. Sicuramente una risposta culturale al sovraccarico di segni, colori e forme che gli stili espressivi dei secoli precedenti avevano prodotto, ma anche una reazione alla sovrastimolazione sensoriale che la società dei consumi produce in molti ambienti e spazi pubblici. Le tre caratteristiche principali dello stile minimalista. 1 - Sottrarre è meglio che aggiungere.…
Interessante articolo sulle tendenze dell'interior design

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